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Monday, 5 September 2016

Le quattro giornate di Vasco

Rocker ripercorre 40 anni di carriera in un unico grande spettacolo, in onda martedì su Rai2

pubblicato da: www.ANSA.it

Le quattro giornate di Vasco © ANSAL'evento live dell'anno "Le quattro giornate di Vasco" racchiude i quattro concerti che l'artista ha eseguito allo stadio Olimpico di Roma, con ben 220 mila persone presenti. Vasco Rossi ripercorre 40 anni di carriera in un unico grande spettacolo da show man, in onda domani alle 21.25 su Rai2. Vasco, ai microfoni di Giorgio Verdelli, racconta il fortunato poker olimpico che ha radunato una comunità di fedelissimi, di "anime simili", come lui stesso definisce i suoi fans. "Con loro ho un discorso diretto, racconto le cose che sento veramente, confesso delle debolezze, delle cose che ho e loro se le ritrovano dentro perché le hanno già - continua Vasco-. Io racconto quello che racconterebbero loro se avessero lo stesso strumento che ho io che è quello di scrivere canzoni.
    Una persona sola o 50 mila. Canto sempre come se cantassi per un'anima sola, l'anima umana, quella che hanno tutti".
    Nella lunga intervista, l'artista ripercorre una carriera costellata da molti avvenimenti, provocazioni e trasgressioni, ma anche dalla professionalità e dalla dedizione di chi la musica la fa per mestiere, come racconta lui stesso parlando della band che lo segue da tanti anni. "Ci consideravano dei balordi, ma qui c'è gente che ha speso una vita per suonare la chitarra in quel modo lì'". Una carriera, quella di Vasco, piena di cambiamenti, in cui passato e futuro si uniscono, dove ricordi e suggestioni si mescolano e si amalgamano nelle sue confessioni: "quella canzone l'avrei voluta scriver io" citando il celebre brano Je So' Pazzo, dell'amico Pino Daniele.
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Sunday, 28 August 2016

The Beatles: 50 anni fa l’ultimo concerto al Candlestick Park di San Francisco

Era il 29 agosto del 1966 quando al Candlestick Park di San Francisco, i Beatles suonarono l’ultimo concerto ufficiale della loro carriera.

pubblicato da: www.radiowebitalia.it

Tornarono a suonare live un’altra volta, il 30 gennaio del 1969 sul tetto della Apple Records, al numero tre di Saville Road, nel centro di Londra.

Image result for beatlesIl tour americano del 1966 era stato faticoso e carico di tensione: John, Paul, George e Ringo erano molto stanchi, stressati dalla vita reclusa imposta dalla Beatlemania. A peggiorare la situazione erano le condizioni tecniche in cui il gruppo si esibiva: infatti, i quattro suonavano dentro gli stadi usando solo tre amplificatori e senza spie. Sul palco non si sentivano, le urla continue del pubblico coprivano la musica e l’atmosfera di isteria collettiva aveva fiaccato soprattutto John, sempre più insofferente alle manifestazioni delle fan.

Nelle sale italiane dal 15 settembre 2016 “THE BEATLES – EIGHT DAYS A WEEK” –  Il film diretto da Ron Howard e prodotto con la collaborazione di Paul McCartney, Ringo Starr, Yoko Ono Lennon e Olivia Harrison, ripercorre la prima parte della carriera dei Beatles (1962-1966). Un racconto costituito da preziosi filmati rari e inediti, che esplora il dietro le quinte della band, il modo in cui prendevano le decisioni, creavano la loro musica e costruivano insieme la loro carriera e mostra l’incredibile personalità e lo straordinario dono musicale che caratterizzavano ciascuno di loro.

Nicola Piovani stasera a Sanremo: «La mia musica in quel teatro, sono curioso di vedere l’effetto che fa»

Il compositore da Oscar presenta un viaggio tra le colonne sonore da film che ha firmato

pubblicato da: www.lastampa.it

Il compositore da Oscar Nicola Piovani è protagonista, oggi (21,30), al teatro Ariston di Sanremo, del concerto «La musica è pericolosa». Un viaggio tra le colonne sonore di film che hanno fatto la storia del cinema italiano, firmate da lui.

Maestro, ha detto di essersi avvicinato alla musica grazie al Festival di Sanremo, che sua madre seguiva. Poi è stato presidente della Giuria di qualità dell’edizione 2013. Ora torna sul palco dell’Ariston, che è anche una grande sala cinematografica.
Sì il mio primo approccio con la musica è stato con la radio, che mia madre teneva metodicamente sintonizzato su Le Canzoni del Festival. Le prime musiche che in infanzia ho ascoltato erano quelle del maestro Ruccione, di Angelini, Fragna… Le voci di Claudio Villa, Gino Latilla, Carla Boni… Oggi suonerò, col mio affiatato gruppo, sul palco di questo mitologico teatro, simbolo, nel bene e nel male, di un’Italia canora amata, criticata e seguita da milioni di persone da decenni. La mia musica in quel teatro: sono curioso di “vedere l’effetto che fa”.
Quali sono i suoi ricordi di Fabrizio De André, artista con il quale ha firmato pagine della storia della musica cantautorale?
I ricordi sono tanti, e anche gli insegnamenti sono stati tanti. Per esempio: era un artista schivo, non compariva in tv, evitava i festival, ma non se ne vantava, era per lui una scelta naturale. In tanti anni non l’ho mai sentito dire «Io in televisione non ci vado». Non ci andava e basta. Come sapete, rispettava ed amava le puttane, ma non le puttanate.
Ha detto di comporre nella Tuscia, dove ha le radici. Anche il mare è per lei fonte di ispirazione?
Ho scritto molto a Roma, ma anche a Corchiano, nel viterbese. C’è stato un periodo in cui, insieme a Vincenzo Cerami, lavoravo a Sabaudia, in una casa sul mare, d’inverno: il fascino del mare invernale mi seduceva, mi sconvolgeva…Quei giorni ho capito il commovente canto dedicato al mare nel Simon Boccanegra di Verdi.
Musica, cinema, teatro, letteratura, premi, riconoscimenti anche internazionali, l’Oscar. Cosa sogna ancora?
Sogno innanzitutto di poter continuare a fare quel che faccio, continuare a girare l’Italia intera suonando, le città e le meravigliose province della nostra penisola - e ogni tanto qualche concerto all’estero. E poi, mi piacerebbe portare alle scene un’opera, una vera e propria opera con tenore, soprano, baritono, coro, orchestra… È un progetto che ho da 30 anni, su un libretto progettato con Vincenzo Cerami. Ma credo che gli enti lirici italiani siano restii ad affidare un’opera di cartellone a un musicista che viene dal cinema. Chissà, forse hanno ragione, e credo che questo progetto resterà nel cassetto. Ma molti altri che ho in animo li realizzerò.
Qual è il suo segreto di un entusiasmo e di uno sguardo da ragazzo?
Quando vedo un ragazzo entusiasta mi commuovo, cerco di imparare da lui l’arte di invecchiare bene. E il segreto credo che sia mantenere accesa la fiaccola dello stupore, il piacere della scoperta, il gusto di essere contraddetto e scoprire che avevo torto… Lasciarsi convincere a cambiare idea, stupirsi gioiosamente di una novità… Ma è difficile, dopo i 30 anni si comincia fisiologicamente ad essere conservatori, a intraprendere un percorso di vita pericoloso. E noioso.
Lei è uno dei nomi che rendono grande l’Italia. E’ orgoglioso di essere italiano?
Mi piacciono le lodi e i complimenti, anche quando mi sembrano eccessivi… Sono felice di essere italiano, anche perché, come dice Giuseppe Gioacchino Belli, «ogni ragno vo’ bene alla su’ tela». Certo... Quale Italia? Quella dei volontari che a migliaia stanno portando aiuti solidali nelle zone terremotate con sorprendente senso del sacrificio? O quella dei faccendieri che ridevano al telefono immaginando il lucro che avrebbero rubato sul terremoto de L’Aquila nel 2009?

Wednesday, 3 August 2016

CONCERTO RHCP A BERLINO GRATIS (SE VINCI CON MONDADORI STORE) - RHCP CONCERT IN BERLIN FOR FREE (IF YOU WIN THE MONDADORI STORE PRIZE)

pubblicato da /published by www.panorama.it:

Per chi acquista il nuovo album l'opportunità di partecipare all'estrazione degli ingressi, del pernottamento e del volo. E di un incontro con la band

Mondadori Store celebra il ritorno dei Red Hot Chili Peppers e regala ai fan l’opportunità di incontrare dal vivo la rock band statunitense.

Il 17 giugno è uscito, a distanza di cinque anni dal precedente, il nuovo album The Getaway, undicesimo album della carriera del gruppo di Anthony Kiedis e compagni.

Acquistandone una copia presso i Mondadori Store aderenti all’iniziativa o su Mondadoristore.it, dalle 10.00 del 25 luglio alle 10.00 del 29 agosto 2016, sarà possibile partecipare all’estrazione di 16 ingressi per 2 persone per il concerto esclusivo dei Red Hot Chili Peppers - una data speciale che non prevede la possibilità di acquisto dei biglietti - che si terrà il 6 settembre a Berlino.

Ma non solo: uno dei 16 estratti vincerà, oltre alla coppia di ingressi, anche un incontro con la band, insieme a due biglietti aerei e il pernottamento presso un hotel a 4 stelle nel centro di Berlino.

Tutte le informazioni e il regolamento completo sono su: eventi.mondadoristore.it.


Tickets, overnight and flight for free, plus the opportunity to meet the band, if you buy the new album and win the Mondadori prize. For further information: eventi.mondadoristore.it